1 ANNO FA AL VERTICE DI PARIGI, 18FEB25

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"MISSILE IN GALLERIA"

2025

"Tutti i musei del mondo dovrebbero prendere un pò delle macerie di Gaza." (GEN25)

aprile 2026

Argomento Arte e Architettura 

IL NUOVO RINASCIMENTO: LA RISPOSTA anche a  BOTTA (2apr26, Repubblica)

​Troppi uomini sulla Terra, troppe parole vuote. Pochi, invece, sono quelli che si oppongono a chi la Terra la sta rovinando.

​Viviamo circondati da super-edifici: gusci vuoti, monumenti all’ego che pretendono solo di essere guardati. Eppure, in questo panorama di vetro di mattone e d’acciaio, io trovo che siano belle le macerie. Le macerie sono il risultato vero della nostra storia; sono sempre state lì, tra gli uomini, ma oggi finalmente sono visibili. Sono la nostra vera arte collettiva.

​Ci dicono: “Torniamo al Rinascimento dell'architettura”.

Ma quale? Quello attuale è un fallimento che non accenna a migliorare. È il palcoscenico di pochi architetti ricchi e famosi ( nati poveri, forse, ma sedotti dall'ingiusto sogno s'è fatto da solo. Prima ma ora come è arrivato fin lì!) e di una massa di spettatori passivi, obbligati a pagare per uno spettacolo disumano e privo di giustizia.

​L’uomo deve tornare a essere presente. Vero. Ma deve staccare la spina in tutti i sensi. Deve rispettare il mondo, altrimenti rimarrà solo un "parlucchione". È assurdo, come dare un Nobel per la pace a uno squilibrato che cura i propri interessi parlando di "noi tutti, nazione" a noi poveri, costretti ad ascoltare ogni giorno un solo uomo che recita la parte del Messia nella sua falsa, stupida parrocchia.

​L’essere umano, oggi, è una storia triste: come condannare un innocente in nome della libertà, nascondendosi dietro uno spettacolo comico.

​Su, fratelli, come disse il Santo bevitore “ridiamoci su, il broncio fa male”. Ma ricordiamoci che la merda ci soffocherà tutti, se questi ciarlatani non decideranno, finalmente, di cambiare rotta grazie al nostro contributo alla nostra presenza attiva, sempre.

 

scritto da Arkedalus con l'aiuto di sua figlia e non dell'iA.

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Testa della Libertà con la foto di una delle cima delle Alpi+pittura “silenzioAtomico” che funge da velo.

Argomento: GAZA

Non è la prima tregua.

L’uomo spesso si aggrappa all’idea di pace come a una fragile illusione, ignorando i conflitti sottili che fermentano sotto la superficie. Si accontenta di silenzi apparenti, di tregue temporanee, mentre la vera armonia richiederebbe uno sforzo profondo di comprensione e cambiamento interiore. La "finta pace" è il rifugio comodo, ma instabile, di chi non vuole affrontare il tumulto della propria anima o delle dinamiche collettive.


 novembre 2023, pubblicato anche nelle successive e finte tregue 2025